Da anni l’Associazione Ligure Allergici con il supporto delle Rete Allergologica Ligure, ha affrontato le richieste che riguardano i bambini con allergia alimentare che utilizzavano la ristorazione scolastica, e di tutti coloro che vorrebbero approfittare della ottima gastronomia della nostra Regione, o semplicemente consumare un pasto fuori casa in compagnia degli amici, senza rischiare la vita per una allergia alimentare.

Negli anni si è creata una rete di collaborazioni, iniziata con il Comune di Genova con la adozione di Linee Guida per la ristorazione scolastica e la gestione dell’emergenza anafilassi a scuola, ivi compresa la segnalazione ad un osservatorio specialistico degli episodi di ricovero in Pronto Soccorso a fronte di gravi reazioni allergiche agli alimenti, con attivazione della rete delle emergenze. In seguito, la collaborazione con l’Istituto Professionale Statale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Marco Polo”, che ha creduto da subito nella necessità di sensibilizzare tutti i loro studenti al problema “allergie e intolleranze alimentari e celiachia”, adottando ogni anno programmi ad hoc, ha determinato la creazione di una continuità tra scuola e lavoro che è inevitabilmente sfociata nel coinvolgimento del mondo della ristorazione, e poi di quello della produzione e della distribuzione alimentare. Nei corsi di formazione che sono stati avviati, coordinati da specialisti allergologi, sempre più figure professionali venivano coinvolte: dal tecnologo alimentare al veterinario con competenze nel controllo degli allergeni, dal dietista all’esperto dei NAS, dal cuoco al responsabile di sala. Infine, la cooperazione fruttuosa e stimolante con la associazione dei pazienti celiaci della Liguria ha ulteriormente ampliato e completato il nostro piano di azione.

Nel frattempo a Brussel era stata avviata la revisione della normativa europea sull’etichettatura degli alimenti, poi definitivamente approvata nell’ottobre 2011 e pubblicata il mese successivo. La entrata in vigore era prevista tre anni dopo, per adeguarsi alle disposizioni più recenti. Il regolamento 1169/2011 prevedeva una importante innovazione, l’allargamento anche ai cibi non preconfezionati dell’obbligo di indicare ingredienti e allergeni (coinvolgendo così anche la ristorazione privata e collettiva, nonché laboratori artigianali quali: pasticcerie, rosticcerie, gelaterie, pasta fresca, ecc.). In questi tre anni dette categorie avrebbero avuto la possibilità di attrezzarsi per giungere preparate alla fatidica data del 13 dicembre 2014, data dalla quale le nuove regole devono essere rispettate e gli organi preposti devono vigilare che lo siano effettivamente. Ai singoli Stati è anche concesso di precisare meglio gli aspetti non previsti o non puntualmente regolati dalla norma europea, ma in mancanza delle disposizioni locali ci si deve riferire al testo del Regolamento europeo.

Proprio in previsione di tale data la Regione Liguria ha inteso capitalizzare le buone pratiche messe a punto in alcuni Comuni della provincia di Genova, approvando lo scorso 12 settembre il progetto GAIA-EAT SAFELY LIGURIA (Gruppo Allergie e Intolleranze Alimentari), che intende diffondere e far adottare su tutto il territorio della Regione le esperienze ormai collaudate a tutela dei bambini e degli adulti che soffrono di allergie alimentari. Obiettivi molto vicini sono la estensione del protocollo scuole a tutta la Regione, e la deliberazione di Linee Guida Regionali che diano un indirizzo preciso per quanto riguarda la sulla somministrazione di alimenti a soggetti allergici e celiaci. Il nostro auspicio è quello di giungere al più presto a dare garanzie che, in tutta la Regione, allergici alimentari e celiaci potranno mangiare in sicurezza dentro e fuori casa. Ci auguriamo che il nostro modello di azione possa essere esteso anche ad altre realtà regionali per un confronto costruttivo.

Presentazione Progetto GAIA
Descrizione Progetto GAIA

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